Nuovo test ISPE: Valutazione in vitro dell’efficacia anti-pollution

L’epidermide costituisce una barriera non solo verso numerosi patogeni, ma anche nei confronti dei danni indotti dall’ambiente, come quelli dovuti all’inquinamento atmosferico.
Varie sostanze di dimostrata tossicità, come gli idrocarburi policiclici aromatici, sono noti inquinanti atmosferici. La sostanza più studiata tra questi è il benzo[a]pirene, questo agente viene facilmente assorbito e quindi distribuito nei vari tessuti dell’organismo dove induce la formazione di Specie Reattive all’Ossigeno (ROS), in grado di provocare danni cellulari.
Tale problema ha indotto l’industria cosmetica a formulare prodotti che possono proteggere l’epidermide dagli agenti inquinanti, limitando l’attività di pro-ossidazione, senza compromettere il normale funzionamento della pelle.
Pertanto, è essenziale effettuare test per valutare l’efficacia anti-pollution dei prodotti cosmetici, che vantano questo claim, prima della loro immissione sul mercato.
L’efficacia anti-pollution del prodotto viene valutata in vitro attraverso la sua capacità di ridurre la formazione di specie reattive all’ossigeno (ROS) in una coltura di cheratinociti dopo stimolazione con il benzo[a]pirene.
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